08 giugno 2006,10:56
Personale
Un post di ChiaraAlice di qualche giorno fa mi è rimasto in testa. E continuo a rimuginarci su ogni volta che avrei voglia di scrivere qualcosa qui sopra.
Questo blog è rinato, dopo un paio di altri esperimenti abbandonati, proprio per esprimere qualcosa di totalmente personale.
Ho scelto, anche se spesso avrei voglia di derogare a questa regola autoimposta, di non dare a nessuno dei miei amici questo indirizzo, proprio perchè voglio tirar fuori tutto quello che sono. Parlare di tutto. Parlare di tutti. Senza l'autocensura perchè qualcuno coinvolto potrebbe leggere. O qualcuno che mi conosce potrebbe giudicare.
Leggo volentieri alcuni blog a tema. Lui ne ha uno così, ad esempio. E trovo che ce ne siano diversi interessanti e ben fatti. Ma non è per me, non in questo momento.
Io ho bisogno di tirar fuori me.
Il fatto è che mi rendo conto che l'autocensura, nonostante l'anonimato che cerco di mantenere, scatta ugualmente.. Diverse volte nei giorni scorsi avrei voluto tirar fuori il malessere che accompagna questi miei giorni, e non l'ho fatto.
Non l'ho fatto.. perchè?
Perchè, forse, raccontare storie, ricordi, sensazioni anche personali in fondo non è poi così difficile. E' anche gratificante soprattutto se, come nel mio caso, scrivere è sempre venuto facile e gradevole.
Forse di più, perchè in fondo sai bene di essere letta, in fondo lo desideri anche, se no scriveresti nel diario segreto chiuso col lucchetto nel cassetto o in un bel file word con password.. E sai che stai, quindi, trasmettendo un'immagine di te. Più che trasmettendo: costruendo.
E quell'immagine in parte vuoi che sia come sei davvero, e per questo non sempre puoi tirar fuori proprio tutto. Ti sembra che se rovesci qui tutta la depressione, l'angoscia e la paura sembrerai una ragazzina, va bè, facciamo una vecchia ragazzina piagnona.. E tu non sei solo quello. Non lo sei affatto. Già, però ora è un periodo buio, un periodo in cui tutto fa più fatica e c'è tanto di quel dolore dentro che tirarne fuori un pò aiuta ad andare avanti.
Ma tu sei anche quella che fotografa le nuvole e l'arcobaleno, che canta in macchina. Che ha voglia di risentire l'emozione di quando sei eccitata all'inizio di un amore. Che piange per il suo cane che non c'è più. Che ascolta e consola gli sfoghi degli altri (accidenti, ma quanta gente depressa c'è in questo periodo??). Che impazzisce per i saponi profumati e cerca di convivere con il desiderio di maternità.
Tutto questo è molto confuso. E molto personale. E assolutamente poco chiaro.
Ma sono io.
Io che non ho ancora deciso di cosa posso scrivere e di cosa no. Di cosa voglio scrivere e di cosa no.
E se e come costruire qui una mia immagine. O come riuscire a rendere la mia immagine.
 
posted by I.L.
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