13 novembre 2006,14:08
il misterioso mondo dei regali..


Credo sia un'annosa questione che rende la vita difficile a tutti noi, soprattutto quando dobbiamo farli.
E crea delicati squilibri quando dobbiamo riceverli.
In particolare, direi, all'interno delle coppie.

Pare che io sia una a cui è particolarmente diffcile fare regali.

Anche se io continuo a professare che non è vero!
Ci sono diverse cose che mi piacciono. E le rendo tranquillamente note. Leggo, ascolto musica, mi lavo, mi trucco, amo la cancelleria, ho una casa e adoro i casalinghi. Insomma un pò di ambiti possibili ci sono.
E le mie amiche i regali riescono a farmene.. ora non vorrei andare totalmente OT ritirando fuori la questione uomini e donne, ma...

Ci sono persone, tipo mio padre, da sempre, che non si pongono proprio il problema. Comprano cose che piacciono a loro. Senza chiedersi troppo se potrebbero piacere a te.
Lo trovo assurdo, ma è un approccio anche quello.

C'è invece chi ti massacra da settimane prima chiedendoti: cosa ti regalo?
E tu cominci pazientemente a cercare di dare indicazioni. Prima più generali e poi additando la roba nelle vetrine.
Ma anche questo pare non sempre sortisca gli effetti sperati.

C'è poi l'annoso dilemma: preferisci la sorpresa (con conseguente alto rischio di regalo improponibile) o te lo compri da sola il regalo da parte mia?
Beh, io preferisco la sorpresa e il rischio. Di solito prendo fregature, ma il regalo su ordinazione è una vera tristezza. Mi leva tutto il gusto del regalo.

E' vero che ormai è difficile pensare ad un regalo realmente necessario. Bene o male quando ci serve, o anche solo ci piace qualcosa, prima o poi ce lo compriamo. E pure il superfluo.

E' vero che ognuno di noi ha i propri gusti e necessità/problemi (io ad esempio sono allergica al sapone e derivati, regolarmente a Natale mi arrivano bagni schiuma vari che io riciclo.. , non porto una taglia 42, quindi non puoi comprarmi le cose nei negozi da ragazzine che oltre la 44 [finta] non vanno) ma cavolo.. dopo un pò di tempo che ci si conosce due cosine si comincia ad impararle.. o no??

Comunque, tanto per concludere questa breve e non esaustiva divagazione sul tema regali, esemplifico nella pratica con i regali ricevuti per il mio compleanno (sì, era il mio compleanno..grazie Bruno e Chiara ^_*):
lui: buono per la libreria (che è un grandioso passo avanti, forse il primo regalo quasi azzeccato dopo quasi 4 anni. quasi, perchè è una via di mezzo tra: te lo scelgo io e te lo compri da sola. ma accontentiamoci..)
mia madre: una borsa (bella. sono due anni che la mia famiglia cerca di regalarmi una borsa come dico io. signore, leggete la descrizione e ditemi se è così difficile comprendere: quella tipo Burberry o Timberland con la patta e le due tasche davanti. Non era quella. Manco stavolta. E non ci somiglia nemmeno da lontano. Ma non è male. Riuscirò ad usarla..)
colleghe: buono per 2 massaggi o quello che mi pare dal parrucchiere/profumeria/estetica sotto l'ufficio (buono. almeno lo uso come mi pare. piccola nota a margine: perchè allo scorso compleanno di una collega il massaggio glielo abbiamo regalato in un posto figo, che tra l'altro è vicino a casa mai, e a me in questo tugurio qui sotto? ma son sottigliezze..)
fratello: megacomposizione di fiori via Interflora (molto tenero come al solito. se con quella stessa cifra mi faceva comprare qualcosa da mia madre era meglio, ma son punti di vista).
amici: candele (carine e azzeccate); tazza a renna cui si illumina il naso con bevanda calda, non va nel microonde nè in lavastoviglie (serve che commenti? la pesca della parrocchia ne sarà felice); pacco regalo prodotti lush (splendido, suggerito da lui e questo mi sorprende ancora di più, due prodotti su tre vanno anche bene, al doccia-schiuma sono allergica ma lo cambio o lo riciclo); piccolo portagioie (non del tutto brutto ma inutile, sono indecisa tra il riciclo natalizio e la pesca della parrocchia).
Forse mi arriverà da un altro amico un libro, che so che gradirò. Ed un altro paio mi hanno minacciato di mandarmi qualcosa.

Beh sì, io sono un pò rompiscatole.. ma insomma i regali sono davvero un interessante tema sociologico e di disvelamento delle personalità...
 
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10 novembre 2006,13:42
 
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07 novembre 2006,11:51
lacrime di felicità

Ieri sera mi ha chiamato un'amica.
Una di quelle capitate per caso, conosciute per lavoro e diventate amiche.
Che non sento mai, che vive in un'altra città, che è sepolta da mesi da un nuovo lavoro, uno per cui avevo provato anch'io. E sono stata felice che abbiano preso lei.

Mi ha chiamato ad un'orario che per la gente normale significa cena. Non per me in questo periodo, non per lei.
Solo per dire: ti pensavo, e finalmente ho potuto chiamarti. Non ti chiamo mai, ma ti penso sempre. E penso, nel casino della mia vita, che tu ci sei. Che le cose possono andare bene come sono andate bene a te.
Lei che è sola, e innamorata di un uomo molto interessante ma assolutamente immaturo.
E io che in quel momento mi rendevo conto di tante cose. Di tanti discorsi con lei.
Solo per dirmi: venerdì è il tuo compleanno (e tu te lo ricordavi, tesoro), ti chiameranno tutti, io voglio dirtelo oggi che ti voglio bene.


Poi ieri sera sono entrata a cercare un paio di pantaloni nella stanza in cui stanno i miei gatti. E ce n'è uno, uno che una volta era come un bambino, che mi sedeva ore addosso, che era il più affettuoso, e che è quello che più di tutti ha risentito del trasloco, di stare troppo da solo. E stava sempre per conto suo.
Ieri sera non si è avvicinato, come al solito. Ma quando sono andata ad accarezzarlo ha cominciato a fare le fusa. Quando l'ho preso in braccio si è abbandonato come faceva una volta, abbracciandomi con le zampine. Poi mi ha annusato. E alla fine mi ha leccato il naso. La prima cosa che fece quando lo presi.
Ti prometto che starò di più con te, Dodo. E' una promessa.

..ed io ho pianto.

..a proposito, grazie anche per stasera Fab.
 
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05 novembre 2006,17:58
ancora confusione


Già, ancora confusione.

La stessa, diversa, non lo so..

Ma grida dentro. Fa rumore, rompe tutto quello che le capita sottomano. Sabota i momenti felici ed è totalmente pervasiva.

Ti leva di mano anche le cose a cui cerchi di aggrapparti per un briciolo di normalità.
Adesso faccio fatica perfino a giocare.
L'insicurezza con cui quotidianamente mi tortura è arrivata anche lì. Mi sento incapace, inadeguata, non accettata, non aiutata. E non mi diverto, sto male, mi sento sotto esame. Bocciata!

Ogni tanto, lavorandoci su, viene fuori qualche frammento di spiegazione.
Ma confesso che al momento è quasi più inquietante ipotizzare perchè mi sento così che non saperlo affatto.
Possibile che un evento come questo, importante quanto volete, possa essere stato così deflagrante nella mia vita?
Tanto da destabilizzare tutto, da ritirare fuori comportamenti compulsivi che speravo di avere lasciato nei pressi dell'adolescenza.

Sono stanca, stufa, affaticata. Bisognosa di affetto e di coccole. Che non ho.
Ma ho come l'impressione che possa essere anche un pò per colpa mia. Che non so accettarli, non so godermeli. O forse chissà.

Voglio ricominciare a scrivere di ciclamini, di mare, di papaveri, di profumi. Non più di tristezza..

 
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