31 ottobre 2006,23:51
confusione


confusione grida nella testa, nel cuore, nel respiro e nella carne.
Grida in ogni cosa.
Grida così forte che non sento più nessuna cosa, non sento i sentimenti se non coltellate disordinate, non sento le voci se non stridii dissonanti, non sento il calore o il fresco, ma solo l'afa o il gelo.

Occhi verdi. Una persona normale.
Forse troppo normale?
Avrei voluto prenderti la mano.
Avrei voluto che tu fossi tutto e subito per me. Perchè poi è quello di cui ho bisogno.
Vorrei non sentirmi rifutata ora. Ora che non ha senso. Ora che è troppo presto. Ora che nemmeno so se mi piaci davvero.

Una bella passeggiata. Una splendida città.
Avrei voluto prenderti la mano.

Un abbraccio stretto a casa.
La faccia tuffata nel tuo odore per farlo mio. Per trovare lì casa. Per dimenticare.
Una parete tra noi due. Solo un muro. Di mattoni. Eppure sembra di fuoco.

Un cellulare in tasca. A cui sono appesa. Tutta me. La fiducia in me. Una vita che dipende dagli altri. E da quelli sbagliati. Da quelli che non vogliono.

Perchè poi, se vogliono, non vale più. Non sono quelle le regole del gioco.

Fa male.

Buonanotte

 
posted by I.L.
Permalink ¤ 1 comments
29 ottobre 2006,00:48

Mi chiedo perchè si ripercorrono sempre gli stessi sentieri, in fondo, nella vita.

Perchè rispondono a come siamo fatti noi dentro, certo.

Ma possibile che sia così difficile tirarsene fuori anche quando, innumerevoli volte, si è visto che sono vicoli ciechi?

Umpf.
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 1 comments
25 ottobre 2006,12:58
ripartiamo da oggi
Come Chiara, ricomincio anch'io da qui.
Provo a lasciarmi dietro parte del dolore e della frustrazione. E a guardare avanti.

E vi racconto, come volevo fare da giorni, che 10 giorni fa sono stata al mare e si stava benissimo:

e che da un paio di settimane, nonostante il caldo, sulla solita strada, quella dei papaveri, ci sono i ciclamini:


e che, se si ha un pò di coraggio, qualcosa si raccoglie comunque.
Delusioni, certo, ma anche amici preziosi.
Grazie Paolo, Fabio, Elena, Raffaella, Chiara, Ludovico, Fabrizio.
E molti altri.
Perchè si cade e ci si fa male nel cammino, ma se qualcuno ti tende una mano prima o poi ci si rialza.
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 2 comments
24 ottobre 2006,10:13
..vorrei dire che sei uno str@nz@, ma non ci riesco.

Samuele Bersani
SPACCACUORE

Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.

Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...

Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...

Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...

So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...

Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 1 comments
09 ottobre 2006,13:56
insicurezza

L'insicurezza è un verme che ti cresce dentro.Pianta le uova, probabilmente, quando sei solo un bambinetto. Non credo che ci si nasca.
Accadono cose nella vita, che magari non sono neppure particolarmente gravi, ma espongono parti vive di te all'infestazione di questo parassita.

E via via tu cresci, e le uova si aprono e liberano quel verme maledetto che striscia dentro di te.
Da fuori non si vede, sembra tutto bello e lucido come le mele del supermercato.

E non si vedrà mai, non è come i vermi della frutta che almeno, prima o poi, mangia troppo e sbuca fuori o almeno fa marcire abbastanza la polpa perchè da fuori si veda.
No, da fuori non si vede mai. La polpa rimane perfetta, la cera che ti sforzi di dare fuori inattaccabile. Così tutti pensano che non ci sia nulla che non va. E che quel che non va è colpa tua.

Ma tutti quei solchi scavati dentro al cuore e all'animo ci sono. E tu ti sforzi di tapparli. Di opporti razionalmente. Di convincerti che non c'è la minima ragione per cui dubitare di te e delle tue capacità, e cerchi un pò di stucco per chiudere i buchi.
Ma il verme è più forte di te. E' imprendibile e continua a scavare.

E le gallerie, ovviamente, ti indeboliscono ogni giorno di più. Basta un pò di stanchezza in più, qualche problema, qualche normale dubbio che cerca di poggiarsi lì dove dovrebbe esserci terreno solido e va giù tutto.
Le gallerie scavate hanno indebolito il pavimento, che crolla con uno schianto e una nuvola di polvere di cuore.
E i dubbi e le paure si ritrovano lì, seduti sul pavimento, un pò doloranti e convinti allora di non aver nulla a cui poggiarsi. Ed esplodono in tutta la loro lacerante violenza.

Oggi il verme ha fatto un altro danno.O meglio, un dubbio si è poggiato in un angolo da cui il verme era passato.Ed è crollato al suolo esplodendo.

Quel qualcuno che era lontano, continua ad esserlo.E dopo una settimana la cruda ragione (ma sarà davvero solo quella? o c'entra il verme di nuovo) comincia a dire che "logisticamente" ora potrebbe esserci lo spazio per non esser più così tanto lontano.. dovrebbero esserci segnali di ritorno. Se un ritorno vuole esserci.
Oppure è proprio quella la realtà. Niente ritorno.

E io mi ritrovo ancora una volta seduta a terra, con frammenti di cuore rosicchiati dal verme sotto cui sono ancora caduta in una galleria e frammenti di anima lacerati dall'esplosione del dubbio. Attaccata disperatamente a quella piccola voce che da lontano cerca di continuare a gridare che nonè necessariamente così. Ma è sempre più lontana. Forse anche lei è caduta in una delle gallerie del verme.

E comincio già a dirmi che ce la farò anche stavolta. Che in fondo non era così imporante. Che tanto io alle batoste ci sono abituata.

Ma fa male tutto.Maledetto verme.

*****************
uno squillo.
forse, solo per stavolta, l'ultima parola non sarà del verme..
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 1 comments
08 ottobre 2006,14:10
in questo periodo condivido canzoni.
che mi fanno pensare o mi portano ricordi.
questa, oggi, mi fa pensare a mio marito.

I migliori anni della nostra vita

Renato Zero
Morra - M. Fabrizio

Penso che ogni giorno sia come una pesca miracolosa

e che bello pescare sospesi su di una soffice nuvola rosa
tu come un gentiluomo
ed io come una sposamentre fuori dalla finestra
si alza in volo soltanto la polvere,
c'è aria di tempesta.
Sarà che noi due
siamo di un altro lontanissimo pianeta
ma il mondo da qui sembra soltanto una botola segreta
tutti vogliono tutto per poi accorgersi
che è niente,
noi non faremo come l'altra gente
questi sono e resteranno per sempre
i migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita,
stringimi forte che nessuna notte è infinita,
i migliori anni della nostra vita

I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
i migliori anni della nostra vita.

Penso che è stupendo restare al buio abbracciati e nudi
come pugili dopo un incontro
come gli ultimi sopravvissuti,
forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai perduti
e che tutta quella tristezza
in realtà non è mai esistita.
I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita,
stringimi forte che nessuna notte è infinita,
i migliori anni della nostra vita.

I migliori anni della nostra vita
i migliori anni della nostra vita
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
i migliori anni della nostra vita.
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 0 comments
04 ottobre 2006,14:15
canzone
Questa la canto spesso..
Sopra il giorno di dolore (Ligabue)
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...
Quando indietro non si torna
quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 1 comments
03 ottobre 2006,12:44
per alleggerire
..sì, per alleggerire un pò l'aria che qui si sta facendo davvero pesante.
Per voi, perchè per me oggi alleggerire è ancora parecchio difficile.
Vi ricordate il discorso dei giochi di ruolo?
Vi metto un paio di immagini da ridere, o almeno da sorridere, che abbiamo fatto per i miei personaggi.






questa è la mia mezzelfa come la vedo io. immaginatevi le orecchie un pò a punta, sotto i capelli.








così, invece, la vede il suo Maestro


















e questa, invece, è la mia nanetta
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 0 comments
,12:37
lontano

Quando qualcuno a cui vuoi bene soffre ed è lontano, ti si apre come un buco nel cuore.

Tendi le mani, cercando di attraversare lo spazio e soprattutto il silenzio. Quel silenzio maledetto che ti rintrona nelle orecchie e nel cuore e che sai che non hai modo di far tacere.

Ti illudi che lui sappia quanto gli sei vicino, anche se non puoi esserlo davvero.
Ma chissà se è poi veramente così.

Senti su di te brandelli di dolore, la tua ansia sommata a tutto il male che sai si sta scatenando dentro quel cuore.

E non puoi farci nulla.
Nulla.
Assolutamente nulla.

Nemmeno dire una parola. Nemmeno alzare il telefono.

E ora, ancora di più: sei in ogni fibra di me, ma ogni respiro urla che sei troppo lontano.
 
posted by I.L.
Permalink ¤ 0 comments