
La felicità arriva improvvisa.
Questo è certo.
A dire il vero, qualcosa te lo chiede sempre prima. Almeno di avere il coraggio di guardarla in faccia, di lasciarla entrare. Di rischiare, come dicevo, un briciolo di qualcosa per giocare al gioco nuovo.
Guardi le tue sicurezze e ti chiedi se quelle sono più importanti di un'altra scheggia di felicità.
E non è una decisione semplice.
Perchè tra quelle sicurezze ci sono cose su cui hai scelto di fondare la tua vita. Che continui a reputare assolutamente importanti.
E allora ti chiedi quella scheggia di felicità cosa andrà a toccare.
Cosa dovrai pagare per averla in cambio.
E se ne vale davvero la pena.
E la paura diventa grande. Grandissima.
Paura di quello che potrai combinare. Di fare del male e di fartelo.
Ma poi piano piano segui il filo delle cose. Segui la luce che intravedi in fondo e pensi che, camminando con cautela, puoi riuscire a vivere la tua vita in quasi tutte le sfaccettature del cristallo colorato che vedi brillare. Da una parte e dall'altra dello specchio.
Ci sto provando. Sto provando a rischiare ancora una volta e a raccogliere schegge di felicità.
Se funziona, poi vi racconto cos'è.
Se invece non funziona, il concetto rimane valido ugualmente..