12 giugno 2006,17:22
Weekend 2: riflessioni sul senso della vita..
..impegnativo come titolo.. ma vi assicuro che è stata impegnativa anche la nottata.

Ve l'ho forse già detto. Io sono un tipo che tende alla depressione. Combatto, ma spesso ci ricasco. E questo è un periodo decisamente Blue..

A seguito di una discussione con lui, come al solito ho rimesso in discussione tutto. E quando dico tutto, intendo proprio tutto. Dal perchè sto con lui al perchè vivo.

Ho cominciato a chiedermi: perchè vivo? Cosa ho da fare? Cosa mi aspetto di buono da domani? E da dopodomani?

Il mio lavoro non mi soddisfa, non sono contenta di cos'è nè di come io lo faccio. E non riesco a trovare niente di meglio, ormai da anni.

Il mio rapporto con lui è molto più faticoso di quel che pensavo. La vita di coppia è faticosa. Non che mi dia poco in cambio, intendiamoci, ma nei momenti come ieri notte, quando hai appena litigato, quando credi di aver sbagliato tutto e ti chiedi perchè l'hai fatto, quando ti sembra che non puoi fare più di quel che fai e non ti va bene quel che fa lui, sembra proprio che anche il rapporto di coppia perda parecchio di senso.. Quando ti chiedi se, in fondo, lui non starebbe meglio senza di te.

Uno dei miei più grandi desideri: questo figlio che non viene da due anni. E non viene, e più ci muoio sopra e meno viene (il primo che si azzarda a commentare che se mi calmo arriva.. troverò appositamente un geniale hacker e il suo pc potrà essere usato solo per cuocere l'arrosto da oggi e per sempre. Per fare figli, se hai dei problemi, purtroppo non basta non pensarci e stare calmi!!!). E più andiamo avanti e più mi chiedo se non è meglio che non venga. Se poi noi due siamo davvero in grado di "gestire" un figlio. Se la mia depressione non peggiorerebbe, rovinando la vita anche a lui oltre che a me.

Chi me lo fa fare a fare tutta questa fatica?
In fondo, mi chiedevo iera sera al buio e fradicia di lacrime, cosa desidero davvero in questo momento?
Dormire, dimenticare, spegnere la testa, a lungo.. per sempre..
(mi ricordo che un mio amico pochi giorni fa scriveva: "se potessi esprimere un desiderio cosa chiederesti? di non avere desideri..")

E allora pensavo: se io domani non ci fossi più, in fondo chi ne soffrirebbe?
Oh bè, un pochino certo diverse persone. Alcune amiche starebbero male qualche giorno, e forse certo si ricorderebbero di me.
Lui di certo più di qualche giorno. Ma con quel che era successo ieri sera mi chiedevo se in fondo non gli avrei fatto un gran favore a levarmi di mezzo. Alla lunga probabilmente sarebbe stato meglio..
Pensavo che in fondo forse solo mia madre (e mio padre) ci sarebbe stata male per sempre. Forse solo a lei avrei fatto un danno grosso ad andarmene in silenzio. A spegnere la luce.

Poi lui mi ha abbracciato. E mi ha detto che non può vivere senza di me. Che lui è il motivo per cui io devo rimanere qui, perchè altrimenti spegnerebbe la luce anche lui.
Vi confesso, non mi ha convinta al 100%. Ma male non ha fatto.

Non è la prima volta che mi capita, e non sarà l'ultima, di interrogarmi sul perchè vivo, cosa ci sto a fare e cosa ho ancora da fare. E, anche, cosa ci sto a fare di bello.
Alcune risposte le ho trovate lungo la via, altre le ho chiare in mente, ma evidentemente non nel cuore visto che la domanda riviene fuori.

Di fatto, nonostante tutte le volte che ci ho pensato, non ho mai spento la luce.
Quindi qualche motivo ci dev'essere.

Lo so, perchè l'ho toccato qualche volta, che c'è un destino buono. Ma ancora non riesco ad afferrarlo. L'incontro c'è stato, ma poi me lo faccio sempre scappare di mano. E allora, a volte fa quasi più male che bene. Quasi male perchè senti che c'è una risposta, una soluzione. Che hai pure avuto la fortuna di vedere che c'è, di saperlo. Ma sei troppo pigra, e a volte troppo sofferente, per alzarti e seguire la luce che porta alla risposta. E a volte, quando la risposta viene da te, volgi la testa dall'altra parte.

Però voglio chiedermelo ancora cosa ci sto a fare. Anche senza necessariamente pensare di spegnere la luce.
 
posted by I.L.
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